28 agosto, 2007

Ma hai un'idea di chi vuoi essere? E per esserlo cos'è che ci vuole?

Oggi dopo più di un mese ho finito di leggere "Non si muore tutte le mattine" di Vinicio Capossela, è un libro bellissimo ma è davvero troppo, troppo intenso, troppo pieno di angoli e spigoli... un libro talmente bello da risultare quasi eccessivo, talmente intenso da frantumarti in un istante, parola per parola... e non esagero è davvero così, si digerisce piano piano e si assapora come un buon whiskey d'annata a piccoli sorsi e possibilmente accompagnati da pause, senza fretta, senza la voglia di vederecomefinisce, perchè questo libro è un cantiere aperto, nessuna domanda e nessuna risposta solo tutto ciò che ci sta in mezzo... c'è disperazione tra queste pagine (anche la mia disperazione) la malinconia struggente che ti fa salire in macchina e ti fa andare perchè se ti fermi, Lei, potrebbe raggiungerti tutta in una volta... ci sono le lacrime che non si piangono e l'odio-amore verso se stessi, c'è la malinconia clandestina e perpetua... è un vedere quello che non si vede ma che non puoi fare a meno di guardare e cercare ripetutamente, anime sanguinanti che non sanno più smettere...
Il mio libro è sottolineato, ha dentro un pò di sabbia, e anche qualche alone di gocce di acqua salata cadute dai capelli, c'è un pò di salsedine e qualche macchia di caffè... ma credo che sia giusto così, questo libro va vissuto e assaporato in ogni sua parte... è un libro che quando è chiuso hai quasi paura ad aprire, ma che quando è aperto e le parole si incastrano tra cuore anima e pancia vorresti stare così per sempre... In quel posto dove tu non sei solo, dove si parla per ore di canzoni ,dove c'è il tempo per ascoltare i silenzi, dove ti chiedi "cosa ha ucciso Jack Kerouac?" dove ti rendi conto che se non cambia qualcosa vivrai morendo giorno per giorno e che solo l'Impresa in tasca ti può salvare.
Fondamentalmente è uno di quei libri che vorresti solo condividere con chi lo conosce, con chi sa...di cosa stai farneticando.


...

8 commenti:

ariel ha detto...

tu non farnetichi mai bella signora..esisti!!..diversa sostanza..i libri sono come gli uomini alcuni li sfogli e non vedi momento troppo tardo per ..riporli..altri bisogna trovar la via del cestino...in fretta..oppure cederlo alla miglior amica...vedi il massaggiatore calabro!!..:-D...dai sere facciamoci una bella risata..la felicita'e'sempre e davvero dietro l'inaspettato.un bacio

Donatella ha detto...

Questa foto in trasparenza è bellissima, e i tuoi pensieri sempre molto profondi. In effetti, a volte, la parte più difficile è capire chi si è. Da lì in poi è più semplice.
Riallacciandomi al post precedente, sulle parole dette e magari non comprese: pur parlando tutti in italiano (chi meglio e chi peggio), in realtà parliamo lingue "del cuore" diverse. Nella gran massa di incontri che facciamo, di tanto in tanto ci riesce di incontrare chi parla la stessa nostra lingua e ci si capisce al volo. Con gli altri è come parlare arabo. ;-)

Micky ha detto...

potrei risponderti: "esattamente".

sì, perché hai colto in pieno il senso del libro.
Chi conosce anche le sue canzoni si rende conto di come questo tema del vagabondare (un po' per trovare, un po' per sfuggire) sia importantissimo.
io ho adorato il capitolo su glenn gould e, più in generale, lo stile così stralunato!

Anonimo ha detto...

Il rapporto col libro è talmente intimo e del tutto personale che a volte mi scoccia persino prestarlo a qualche amico/a che me lo chiede in prestito...
hai già letto l'ombra del vento? poi dimmi se ti è piaciuto
un bbbaciu Didia

marina ha detto...

Io quel libro non riesco ancora ad affrontarlo...sta sul comodino dal Natale scorso e oggi, leggendo le tue sensazioni mi sa che capisco il perchè... Credo che i libri comunichino una certa energia anche solo a tenerli fra le mani. Credo che i libri non siano mai un caso ma un momento preciso della nostra vita. Una piccola porzione di Destino.
Prima o poi...verrà il mio preciso momento per Capossela.
marina

PS: Non mi da il tuo contatto :-(

GattaNera ha detto...

Conosco le sue canzoni e mi piacciono molto... ho visto il libro da Feltrinelli ma forse non era il momento giusto...
Ma mi sono fatta un appunto e l'ho messo nel portafoglio, mi hai proprio incuriosito!
Magari ne parliamo appena l'ho letto...

Un abbraccio e... grazie per le coccole a Gennarino...

Paola

Sere ha detto...

° Per ariel °
Ho sempre trovato molti più libri interessanti che uomini interessanti...ma non mi lamento... troverò il mio Pessoa-Kundera-Marìas-Neruda-Marquez-Terzani... speriamo ihihihihihih

° Per Donatella °
Sono felice che ti piaccia questa foto... l'ho fatta da un pò di mesi, il mio proposito era rifarla con le unghie lunghe e lo smalto bordeaux ma non c'è stato verso...
Il libro di Capossela è bellissimo, se ti capita tra le mani leggilo :)

° Per micky °
Forse abbiamo vissuto questo libro in modo simile...e questo mi fa molto piacere!
credo che comunque non sia un libro per tutti, mi ha dato l'impressione che certe sensazioni se non le conosci o se non ti hanno mai sfiorato non ce la fai a capirle e a concepirle...

° Per Silvia °
Ehh questo libro è quello che avevo in vacanza... è completamente sfatto, sottolineato all'inverosimile... non è decisamente da prestare!!

° Per Marina °
Arriverà anche il suo momento... è un pò come Pessoa deve essere il momento giusto per leggerli e per capirli.
Io non ho ancora trovato in momento giusto per "i fiori blu" Queneau, ma arriverà anche quello :)

° Per Paola °
Sarà un piacere parlare di questo libro con te... su su compralo ^__^

Abbra ha detto...

Thanks for writing this.