18 ottobre, 2009
Istantanee #22
Ma dove se ne vanno le parti di te che ti lasci alle spalle? Dove se ne va il tuo io di una volta? Dove se va il bene che non provi più? Dove se ne va la magia che non ha funzionato? Dove corrono i brividi dopo che attraversano la schiena? Potrei continuare così per ore, a chiedermi dove sono finite tutte le cose che mi hanno composta fino a qualche anno fa, tutto quello che mi ha sempre caratterizzata lo sento sempre più lontano. I muri sono sempre più alti, le persone sempre più lontane ed io boh. Una volta in una puntata di Criminal Mind ho sentito la frase "Perdere la fiducia nel lieto fine" ho sempre pensato di non essere poi così lontana da questa fase, ma chissà forse neanche esiste un lieto fine. Io sopravvivo, ogni tanto sorrido e cerco di regalare la parte migliore di me purchè non mi costi nulla, purchè non si rischi nulla. Non è giusto ma è l'unico equilibrio che riesco a mantenere.
04 agosto, 2009
Istantanee #21
Un tempo mi incazzavo di brutto e anche abbastanza spesso, troppo spesso... ora invece cerco di far scivolare quante più cose possibile, cerco di non appiccicarmi addosso niente più del necessario, del necessario per sentirmi io. Non so se è una cosa buona o no ma è una cosa che è cambiata pianissimo nel corso degli anni, già rispetto allo scorso dicembre mi accorgo che tante cose le avrei potute abbandonare molto prima e senza strascichi... sembra passato un secolo, sembro un'altra delle tante io con cui ho convissuto. C'è stata la Sere che studiava, quella che ascoltava, quella che scriveva, quella che leggeva e quella che fotografava, ora direi che in pole position c'è quella che lavora per realizzare i suoi sogni, che però sembrano nuvole che si divertono a spostarsi un pò quà e un pò là, senza avere un punto fisso da guardare e in cui sperare. Adesso c'è la Sere che al massimo può pensare a settembre ma che prima deve guadagnarsi le sue ferie, in cui si annoierà a morte e si farà venire la depressione (ma sono sentimenti necessari anche questi), c'è la Sere che pensa in grande e per forza di cose si deve adattare, c'è la Sere che sa quali sono le parole giuste e sa come si rimedia agli errori ma non ha molto tempo nè voglia nè di parole nè di darsi la possibilità di fare errori. Adesso c'è una Sere con un conticino che cresce, con un corredo fotografico che diventa carino ma che non ha nè tempo di inseguire nuvole nè di stare 4 ore davanti ad un fazzoletto sgocciolante. Non so se si stava meglio quando si stava peggio ma d'altronde non si può tornare indietro e comunque non lo vorrei per nulla al mondo. C'è una Sere che sogna di partire e davanti al suo muro blu pensa pure che un giorno ci riuscirà, anche se non sa dov'è e qual è la nuvola da inseguire. C'è una Sere che parla in terza persona, cosa che ha sempre odiato a morte!
14 giugno, 2009
Istantanee #20
In questi giorni ho respirato un'aria diversa, i profumi erano diversi, la mia vita non è stata diversa ma è stata vissuta diversamente, è difficile da spiegare se non si è provato lo sgomento che ho sentito tornando a casa, tornare alla vecchia aria, quella stantìa e piena di cose inutili, o almeno molto lontane dall'essenzialità.
E' difficile da spiegare il senso di appartenenza verso qualcosa, dove un pomeriggio scorre leggero tra uno sguardo e un silenzio.
Da oggi il mio progetto avrà una scaletta, dei passi da fare l'uno dopo l'altro per arrivare dove voglio io, per partire insomma.
Non so come buttare giù le sensazioni, come fermarle per ricordarle, boh forse devono stare dentro :)
E' difficile da spiegare il senso di appartenenza verso qualcosa, dove un pomeriggio scorre leggero tra uno sguardo e un silenzio.
Da oggi il mio progetto avrà una scaletta, dei passi da fare l'uno dopo l'altro per arrivare dove voglio io, per partire insomma.
Non so come buttare giù le sensazioni, come fermarle per ricordarle, boh forse devono stare dentro :)

16 maggio, 2009
Istantanee #19
Certe volte sento proprio il bisogno di tornare quì e scrivere qualcosa, mi devo sloggare da google e rientrare con l'account di questo blog, così domani quando cercherò di entrare su google analytcs dovrò fare dinuovo il login, sembrano cose stupide ma anche questo è un deterrente che mi fa essere più spettatrice che autrice di questo blog. Certe volte lo guardo dall'esterno e mi chiedo se mi piacerebbe la persona che scrive queste cose, non lo so, probabilmente si e come sempre dopo un pò non la sopporterei più.
Da due settimane ho il contratto a progetto e sono molto felice di questa cosa, ho aperto il mio conto alla posta e ho già un pò di soldi da parte, non sono tanti, ma rispetto al solito niente sono tantissimi, sembra proprio che io stia crescendo, quest'anno pagherò pure i contributi!
Sogno sogni impossibili, di andare via, stare con lui e conquistarmi (ci) questa possibilità che voglio solo io, ma come dicevo sono sogni impossibili anche se ho imparato che poi la vita ogni tanto una mano te la da davvero, certo guai a lasciarla cadere ma in qualche modo le cose poi cambiano, non sono le cose che sognavi per te, nulla di fatato, nulla di mozzafiato ma sono cose vere, vita reale e a volte c'è bisogno solo di una sana, cruda e concreta vita reale che ti faccia sentire di poter appoggiare i piedi su qualcosa di solido.
Ieri sono andata al club di fotografia, come faccio spesso da quando è finito il corso, ho ricevuto complimenti da chi complimenti ne fa pochi, sentirsi dire "i tuoi capolavori" da persone che ne di foto ne han viste passare tante sotto i loro occhi è una cosa bella, è bello che il tuo lavoro venga riconosciuto da chi non ti conosce che per quello che sei lì, e cioè una persona che ogni tanto sorride che quando ha la macchina fotografica a mano sparisce e torna quando capisce che è ora di andare, una persona che parla pochissimo e che poi ogni tanto fa vedere le sue foto, una persona che se ha da criticare, critica pure le foto del suo tutor, e il suo tutor continua a chiamare le sue capolavori.
Forse stasera ho confuso questo luogo raggiungibile da chiunque per la mia moleskine, che poi non sono mai i chiunque a preoccupare...sono tutti gli altri.
Da due settimane ho il contratto a progetto e sono molto felice di questa cosa, ho aperto il mio conto alla posta e ho già un pò di soldi da parte, non sono tanti, ma rispetto al solito niente sono tantissimi, sembra proprio che io stia crescendo, quest'anno pagherò pure i contributi!
Sogno sogni impossibili, di andare via, stare con lui e conquistarmi (ci) questa possibilità che voglio solo io, ma come dicevo sono sogni impossibili anche se ho imparato che poi la vita ogni tanto una mano te la da davvero, certo guai a lasciarla cadere ma in qualche modo le cose poi cambiano, non sono le cose che sognavi per te, nulla di fatato, nulla di mozzafiato ma sono cose vere, vita reale e a volte c'è bisogno solo di una sana, cruda e concreta vita reale che ti faccia sentire di poter appoggiare i piedi su qualcosa di solido.
Ieri sono andata al club di fotografia, come faccio spesso da quando è finito il corso, ho ricevuto complimenti da chi complimenti ne fa pochi, sentirsi dire "i tuoi capolavori" da persone che ne di foto ne han viste passare tante sotto i loro occhi è una cosa bella, è bello che il tuo lavoro venga riconosciuto da chi non ti conosce che per quello che sei lì, e cioè una persona che ogni tanto sorride che quando ha la macchina fotografica a mano sparisce e torna quando capisce che è ora di andare, una persona che parla pochissimo e che poi ogni tanto fa vedere le sue foto, una persona che se ha da criticare, critica pure le foto del suo tutor, e il suo tutor continua a chiamare le sue capolavori.
Forse stasera ho confuso questo luogo raggiungibile da chiunque per la mia moleskine, che poi non sono mai i chiunque a preoccupare...sono tutti gli altri.
17 marzo, 2009
Istantanee #18
Stasera sono proprio stanca, ma è da un pò che penso ad una vecchia canzone di Alex Britti che si intitola Prendere o Lasciare, in fondo è vero è sempre questione di prendere o lasciare... prendere una occasione, lasciare l'università (per ora!), prendere una decisione, lasciare andare via i ricordi, prendere il buono, lasciare le cose negative, prendere una via e tentare di seguirla, lasciare riposare i ricordi, prendere la malinconia, lasciare le illusioni, prendere quello che arriva, lasciare quello non sarà, prendere i cambiamenti, lasciare le abitudini, prendere lasciare lasciare prendere è sempre così, è bella la parola prendere, non mi ci ero mai soffermata ma è bello come concetto, in tenere con se... e il lasciare non è buttare via è accettare che ogni tanto qualcosa non si avvera.
I finali non sono come nei film che è sempre e solo uno, il fatto è ogni finale è sempre uno tra i milioni possibili finali, e ognuno si becca quello che gli capita!
Finalmente ho comprato la mia reflex, un sogno che si avvera... sono andata ben oltre il desiderio di qualche mese fa, infatti ho preso la Nikon D300, è un numero, una sigla, un modello tra milioni di modelli ma è comunque uno dei miei sogni che si è avverato, è questo mi rende troppo felice. anche quì, prendere un sogno, lasciare che nessuno mi trascini a terra.
I finali non sono come nei film che è sempre e solo uno, il fatto è ogni finale è sempre uno tra i milioni possibili finali, e ognuno si becca quello che gli capita!
Finalmente ho comprato la mia reflex, un sogno che si avvera... sono andata ben oltre il desiderio di qualche mese fa, infatti ho preso la Nikon D300, è un numero, una sigla, un modello tra milioni di modelli ma è comunque uno dei miei sogni che si è avverato, è questo mi rende troppo felice. anche quì, prendere un sogno, lasciare che nessuno mi trascini a terra.
31 gennaio, 2009
Istantanee #17
Oggi mi sono svegliata al solito orario, tra le 7 e 30 e le 8 mi sono rigirata un pò, poi charlie aveva fame e mi sono alzata, sapevo che sarebbe stata una giornata difficile e lo è stata nonostante ne abbia prorogato l'inizio fino alle 9 e 40. Sicuramente era prevedibile che sarebbe finita così, c'era da aspettarselo e stranamente non ha fatto troppo male, un pugno nella pancia, di quelli che non fanno respirare, in 3 secondi il mondo cade e si rialza, poi tocca a te alzarti e lo fai, continui con il tuo lavoro, continui ad accarezzare il gatto e parlare con il cane, continui a canticchiare robba che non si sa da dove arriva, cucini, lavi i piatti, metti muto alla tv e piano piano cerchi di sopravvivere al ripasso di Capossela. La mia vita di adesso insomma. Strano come si diano giustificazioni assurde alle cose che non ci piacciono, ma prima o poi trovi il modo di uscire via da tutto e non lo fai con cattiveria, anzi capisci, perchè in fondo anche se non ci credi lo sai eccome. Adesso ci credo. Non so perchè scrivo quì, forse perchè so che ormai quì non viene più nessuno e per una sera, magari più di una, posso permettermi di essere patetica e fragile, posso essere arrabbiata e sentirmi stupida, posso dire che non sono delusa ma triste ma pensandoci forse anche il contrario. E mentre scrivo penso a che foto metterò sotto queste parole, penso che se stanotte non dormo è la fine, e penso a tutte quelle cose inutili che penso quando mi sento così, giusto per rincarare la dose. Penso che mentre io ero lì a confezionare una fine almeno degna dell'affetto che ho provato il suo primo pensiero è stato togliermi dagli amici di facebook. mah
30 gennaio, 2009
Scrivo 9 post al giorno di cazzate, parlo di borse, di centrini, di ricette che non farei mai, di cose che non comprerei mai. Mi sveglio e comincio a lavorare, poi continuo e cerco di portarmi un pò avanti nella vana illusione che il giorno dopo abbia un pò di tempo per me, per fare qualche foto, per andare a cambiare una borsa. Ma il tempo per me io non lo voglio, vado avanti come un automa, dormo poco e male e mi sento triste senza motivo o per troppi motivi. Mi chiedo cosa sbaglio, qual è l'inghippo che non fa andare avanti gli ingranaggi, cos'è che mi blocca nel solito punto. Mi chiedo dove sto andando e cosa vorrei fare, forse è confortante non sentire il peso di quello che dovresti fare e non fai ma tutto questo vuoto davanti mi intimorisce, il non avere idea di nulla. Il temporeggiare è l'unica cosa che mi faccia sentire vagamente sicura, il sapere che è tutto di passaggio, un appiglio temporaneo, odio tutti i miei in attesa di, ma non riesco a liberarmente. Odio il non riuscire a decidere una cosa e rispettarla. Odio che non faccio una foto per me da settimane, non vedo più la magia che vedevo prima nelle cose e spero solo che in qualche modo trovi la strada per tornare.

Scattata ad agosto.

Scattata ad agosto.
06 gennaio, 2009
Istantanee #16
Pensavo che di solito ogni volta che qualcosa non funziona mi scervello sempre per capire cosa ho sbagliato e soprattutto a modo mio cerco sempre di impararci qualcosa, forse un pò di autoanalisi fa bene, ripercorrere la strada fatta forse può servire a trovare i punti di svolta che da vicino non si vedono mai.
Questa volta però credo di non voler imparare niente, perchè se dovessi imparare qualcosa sarebbe l'ennesima lezione cinica sulla vita e non è proprio il caso.
Meglio continuare a dondolare nell'incertezza che si cela dietro ogni volto, si molto meglio provare a credere...
Questa volta però credo di non voler imparare niente, perchè se dovessi imparare qualcosa sarebbe l'ennesima lezione cinica sulla vita e non è proprio il caso.
Meglio continuare a dondolare nell'incertezza che si cela dietro ogni volto, si molto meglio provare a credere...
01 gennaio, 2009
Istantanee #15
Questo blog è alla deriva eppure è sempre quì che torno quando ho qualcosa da dire anche se forse sarebbe più giusto da "fissare" si scrivo le cose che voglio trovare sempre, come dei post-it a lunga durata.
è finito il 2008, ricordo che un'anno fa ero piena di speranze, di sogni, di tante aspettative, dopo 365 giorni, di queste cose ne sono rimaste ben poche e tante altre ne sono cambiate, in peggio in meglio non lo so, forse oggettivamente in peggio ma è anche così che va la vita a volte.
Per certe cose è stato un anno bello, pieno di sciarpe e di risate, di consapevolezza e di chilometri, di boh e di mah e di tanti silenzi che, per quanto credo che a volte diano il senso alle parole, a volte sono solo silenzi, vuoti, dimenticanze e assenze, a volte riempiono ma altre volte svuotano tutto ed è stato così questo anno riempito e svuotato, svuotato e riempito.
Ho passato tutte le feste con l'influenza e la bronchite e c'è che è meglio così, perchè preoccupatata dei problemi fisici come il respirare per esempio, tutto il resto è passato in secondo piano.
In tv non fanno altro che parlare di oroscopo di come sarà fortunato e stronzate simili io so solo che anche questo 2008 è stato pieno di foto, ho imparato un bel pò di cose e non vedo l'ora di impararne altre. Per il 2009 non mi aspetto nulla, ci sono delle cose che voglio e me le andrò a prendere, punto su cose che dipendono solo da me.
Il resto non lo so, sono stanca di tutto sembra tutto una lotta tra la mia resistenza e quello che non arriva, tra quello che io penso di dare e quello che non arriva mai, tra il legarsi e non riuscirsi a staccare più. Niente di tutto questo, ho solo scelto quello che voglio portare con me e quello che spero di lasciare indietro.
Anche se tanto poi lo so che io sono sempre io e inevitabilmente vengo sempre risucchiata da me stessa.
è finito il 2008, ricordo che un'anno fa ero piena di speranze, di sogni, di tante aspettative, dopo 365 giorni, di queste cose ne sono rimaste ben poche e tante altre ne sono cambiate, in peggio in meglio non lo so, forse oggettivamente in peggio ma è anche così che va la vita a volte.
Per certe cose è stato un anno bello, pieno di sciarpe e di risate, di consapevolezza e di chilometri, di boh e di mah e di tanti silenzi che, per quanto credo che a volte diano il senso alle parole, a volte sono solo silenzi, vuoti, dimenticanze e assenze, a volte riempiono ma altre volte svuotano tutto ed è stato così questo anno riempito e svuotato, svuotato e riempito.
Ho passato tutte le feste con l'influenza e la bronchite e c'è che è meglio così, perchè preoccupatata dei problemi fisici come il respirare per esempio, tutto il resto è passato in secondo piano.
In tv non fanno altro che parlare di oroscopo di come sarà fortunato e stronzate simili io so solo che anche questo 2008 è stato pieno di foto, ho imparato un bel pò di cose e non vedo l'ora di impararne altre. Per il 2009 non mi aspetto nulla, ci sono delle cose che voglio e me le andrò a prendere, punto su cose che dipendono solo da me.
Il resto non lo so, sono stanca di tutto sembra tutto una lotta tra la mia resistenza e quello che non arriva, tra quello che io penso di dare e quello che non arriva mai, tra il legarsi e non riuscirsi a staccare più. Niente di tutto questo, ho solo scelto quello che voglio portare con me e quello che spero di lasciare indietro.
Anche se tanto poi lo so che io sono sempre io e inevitabilmente vengo sempre risucchiata da me stessa.
17 novembre, 2008
Istantanee #14
Strano come le cose cambino, pensi che sia tu a dover fare delle scelte, le scelte drastiche che non si fanno mai, i bivi, i crocevia io penso che non esistano, forse sono solo nella nostra testa, non esiste un momento in cui scegli una direzione e poi resta quella... pensi di scegliere ma poi ci sono forze fuori e dentro di te che ti segnano una strada che non vedi, che forse riesci solo a percepire ogni tanto, che ti conduce alle scelte anche quando pensi che non stai scegliendo nulla.
Forse la vita è quello che succede, la realtà delle cose, la vita che procede, degli errori che si pagano, degli occhi che tradiscono e le parole, milioni di parole ad attutire i colpi, a risanare la realtà.
La vita è quello che sei e i sogni che ti porti dentro.
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